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Sara Gambelli ha da poco aperto un photoblog su AlterVista, le abbiamo chiesto di raccontarci il suo lavoro e i suoi progetti.

«Adoro gli incipit, le storie a lieto fine e mi piace pensare che la bellezza sia ovunque nel mondo. Questo mi ha spinto a prendere in mano la macchina fotografica. È il modo migliore che ho trovato finora per tradurre le mie riflessioni in comunicazione, perché il mio cervello iniziava ad essere troppo affollato e ho sentito il bisogno di offrire al mondo, per quanto possano contare, anche le mie considerazioni. In realtà questo è un progetto in divenire, il bello è insito davvero in un’infinità di soggetti».

Reportage in India

Reportage in India di Sara Gambelli, Il fiorista di Kannur

«Considero l’India il mio punto di partenza: la possibilità che mi sono data per mettermi in discussione e per cominciare un nuovo viaggio per ripercorrere un vecchio sogno che fino a quel momento era rimasto chiuso nel cassetto: diventare fotografa. Quello che desidero raccontare in ogni mio viaggio è una storia. Ho scoperto che solo attraverso le immagini a volte è possibile raccontarla. Gli odori, i sapori (fondamentali nell’esperienza conoscitiva) non sono comunicabili in modo così immediato. La fotografia mi permette inquadrare l’emozione che voglio comunicare. E’ insomma il trampolino di lancio per le mie riflessioni».

 

Ritratti

Ritratti di Sara Gambelli, Emi

Presto sempre molta attenzione ai gesti spontanei e fortemente espressivi dei soggetti con i quali preferisco sempre prima dialogare. Per cogliere la spontaneità non è necessario rubare lo scatto: a volte solo conoscendo la storia dell’altro è possibile cogliere quella particolare smorfia o quel sorriso che lo rendono un essere unico, irripetibile e affascinante: un vero e proprio “produttore” di emozioni.

 

Rom

Rom di Sara Gambelli, Réunion des Manouches

«È un progetto a cui tengo particolarmente e al quale dedicherò molto tempo anche per un’analisi comparativa delle diverse situazioni in cui queste comunità si trovano a vivere in Europa. Sono sempre stata affascinata dalla vita nomade, dalla loro tradizione orale e musicale. Con il mio progetto vorrei dare un contributo per il riconoscimento di queste “umanità” tenute ai margini attraverso l’uso e l’abuso di stereotipi e false credenze».

«Come io sia finita nell’universo del ritratto, a dirla tutta, non l’ho capito nemmeno io. È stata una cosa spontanea e inaspettata. La passione per la fotografia è scattata da bambina, quando mi regalarono la mia prima macchina fotografica. Ricordo di avere sempre detestato la presenza delle persone nel mirino: mi piacevano i paesaggi liberi dalla presenza dell’essere umano. In qualche modo ero affetta da una sorta di “misantropia fotografica”. Con il passare del tempo la mia sensibilità è cambiata. Credo che il mio percorso di studi – l’antropologia – mi abbia insegnato ad apprezzare l’homo sapiens sapiens, come parte di Pachamama – madre terra- e come artigiano/artefice di scelte che al giorno d’oggi possono risultare coraggiose. Musicisti, artigiani, artisti, gente che si mette quotidianamente alla prova in un sistema che non sempre premia il talento e la passione sono soggetti che attirano istintivamente la mia attenzione e ai quali intendo rendere omaggio attraverso i miei scatti. Libertà è bellezza, oltre che un diritto. Una persona libera- o che aspiri ad esserlo- ha una luce diversa negli occhi: è la luce della dignità, che può manifestarsi in ogni luogo e nelle scelte più disparate. Per questo ho scelto la frase di Emerson per dare un titolo al mio blog:” Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo”. Sento sempre l’esigenza di viaggiare e di scoprire posti nuovi, ma la meraviglia e la capacità di stupirmi me la porto nel cuore – come bagaglio – ogni giorno».

Vai al blog di Sara Gambelli

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  • Ambra

    Complimenti Sara!!! Belle bellissime foto!

  • Alessandro

    Complimenti Sara!!! Ormai le tue foto le conosco a memoria ma ogni volta che le guardo mi stupisco e mi emoziono come se fosse la prima volta!!!! Continua così!!!!!!
    Ci vediamo presto collega :-D

  • http://www.astralog1976.altervista.org Francesco

    Non mi intendo molto di foto ma una cosa la posso dire sembra che il soggetto fotografato si possa raggiungere toccandolo mi hanno dato un senso di realtà e devo dire trasudano una passione complimenti davvero sono fotografie ben realizzate :)

  • federico

    BRAVA BRAVISSIMA,continua a immortalare le bellezze che ci circondano,SONO BELLISSIME,alle prossime,da un piccolo nomade che abita vicino a te.ciao fede

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