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Abbiamo chiesto a Elisa di No Satis Passion di raccontarci il suo blog.

Come hai cominciato?

«Per caso: una mattina mi sono svegliata e ho deciso “oggi faccio un blog”. È strano, specialmente per me, che sono un tipo piuttosto riflessivo. Eppure in questo caso non ci ho pensato su neanche un minuto; probabilmente perché non ho dato molta importanza a quello che stavo facendo, almeno all’inizio; ho cominciato più che altro perché volevo fare pratica con WordPress, e il modo migliore era quello di creare un mio blog. E così, con un occhio su una delle tante guide online, e uno su WordPress, piano piano ho cominciato a scrivere qualche articolo sugli argomenti che più mi interessavano. E dopo circa un paio d’anni sono ancora qui, che scrivo».

Di cosa ti occupi?

«Nel mio blog scrivo di argomenti che mi appassionano: grafica, fotografia, web-design, illustrazione.
Gran parte di quello che so su questi argomenti l’ho imparato da sola: compro dei libri, seguo vari siti, e cerco di tenere gli occhi aperti un po’ dappertutto. Prima o poi, le cose che più mi colpiscono le inserisco nel mio blog: scrivo dei tutorial, riporto dei siti interessanti, faccio delle liste di strumenti utili e di risorse grafiche (foto, textures, font, vettori, ecc.)
Sul web ci sono molte risorse gratuite, ma poche sono davvero libere di essere integrate nei propri lavori grafici: io cerco di selezionare risorse di buona qualità ma faccio molta attenzione anche ai diritti d’autore, precisando quali usi sono consentiti e quali no.
Segnalo anche dei concorsi e dei corsi gratuiti che penso possano essere delle belle opportunità per chi vuole avvicinarsi al mondo della grafica, della fotografia, dell’illustrazione e del web design. Credo sia giusto far sapere che esistono delle opportunità per tutti.
Il mio blog è nato come un quaderno degli appunti su cui annoto delle cose che non voglio dimenticare. Ma spero, perché no, che possa essere di aiuto anche ad altre persone, e non necessariamente grafici o web-designer, ma anche semplici curiosi.

POTSDAM, Andy Warhol at the Villa Schoeningen - Photo by Andreas Rentz/Getty Images

Quali sono i tuoi “pezzi forti”?

Beh, ad esempio, la guida a WordPress per principianti è stata una delle prime cose che ho fatto; ho scritto prima degli articoli sul blog, e poi li ho riuniti in un ebook, che è stato molto citato e diffuso in vari siti. Ci sono molte persone che mi ringraziano e mi mostrano i blog che hanno realizzato seguendo la mia guida; come ringraziamento, cito i loro siti in una pagina speciale del mio blog.
Un’altra cosa molto apprezzata è il set di simboli packaging che ho realizzato in vettoriale (sono i simboli che si trovano comunemente nel retro delle confezioni dei prodotti: ad esempio, il simbolo di riciclaggio, oppure i simboli di prodotto infiammabile, tossico, non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi, ecc.): mi aspettavo che sarebbe stato apprezzato perché è molto difficile trovare online i simboli di questo tipo in vettoriale, e per chi si occupa di packaging sono indispensabili.

Un altro articolo che è molto visitato è quello relativo ad un programma open source per fare foto HDR: Luminance HDR (una volta si chiamava Qtpfsgui), segno che molte persone vogliono provare a fare foto con questa tecnica, anche chi non è fotografo di professione e non può permettersi software a pagamento. Nel mio articolo spiego come funziona questo programma e come settare i parametri per ottenere dei buoni risultati.

Melbourne, Tim Burton's personal collection. Photo: WILLIAM WEST/AFP/Getty Images

Un altro ‘microprogetto’ che sto curando è una serie di articoli dedicata alla storia della scrittura, che mi appassiona molto. Forse può sembrare che non c’entri molto con un blog di grafica, ma credo che sia bello scoprire da dove tutto ha origine: il desiderio di comunicare ha spinto l’uomo ad elaborare dei sistemi di segni e di scrittura via via più efficaci; cogliere la società e la cultura dietro la scrittura dei vari popoli è una scoperta affascinante, un viaggio nel tempo molto bello da percorrere. E vedo che riscuote anche un certo interesse presso i lettori, di sicuro più di quello che mi immaginavo.
Comunque ci sono tanti altri articoli, belli (almeno per me), che ho intenzione di pubblicare tra breve: già li ho scritti e sono in programmazione; non dico di cosa parlano, così creo un po’ di suspence… ;)

Qual è il tuo obbiettivo?

«Quando ho cominciato non avevo particolari obiettivi, anzi, forse non sapevo nemmeno bene quello che stavo facendo. Ora invece sono più consapevole di ciò che si può fare con un blog e di quanto possa essere utile e piacevole tenerne uno; certo, è anche impegnativo (a volte molto impegnativo). Poco tempo fa mi sono presa una pausa, perché avevo degli impegni che non mi permettevano di aggiornare il blog; ho preferito interrompere piuttosto che scrivere ‘tanto per scrivere’, cosa che non mi è mai interessato fare.
Il mio obiettivo è, in fondo, molto semplice e umile: quello di continuare a scrivere di ciò che mi appassiona mantenendo una buona qualità dei contenuti e (per quanto possibile) una certa costanza. Mi piacerebbe, nel prossimo futuro, riuscire a “fare più rete” con altri blog affini al mio, ma devo ancora riflettere su come organizzarmi per realizzare concretamente questo idea».

Come sta andando?

«A me piace quello che faccio; il mio blog ora è anche “più bello”, perché recentemente ho rinnovato la grafica: sento davvero che mi appartiene, e che anche nella sua forma esteriore c’è molto di me, lì dentro.
Sicuramente se oggi dovessi ricominciare da zero il mio blog, cambierei molte cose, ma sceglierei ancora Altervista: qui sto bene!
Spero che anche i visitatori apprezzino quello che sto facendo e che siano a loro agio tra le pagine del mio blog. Li ringrazio per le mail e i commenti che hanno la gentilezza di scrivermi; io rispondo a tutti con grande piacere: è davvero bello sentire la loro vicinanza».

Photo - OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images

Come mai ti interessano la fotografia, la grafica, l’illustrazione, cosa speri di trovarci?

«Mi piacciono come forme d’arte, di espressione personale e di comunicazione. Nel nostro tempo l’immagine sta acquisendo sempre più importanza nella comunicazione, più del testo. Ad esempio, scommetto che, di tutti i visitatori che capiteranno nella pagina web di questa intervista, pochi arriveranno a leggere queste singole parole che sto digitando, mentre tutti di sicuro noteranno le immagini, l’impaginazione e la grafica del sito.
Aggiungo due parole sulla fotografia: mi affascina tantissimo perché io la vedo come un misto di arte e scienza; è difficilissima, è una continua sfida con sé stessi, ti mette alla prova ogni volta; secondo me ti fa vedere il mondo con occhi totalmente nuovi, ti fa apprezzare certi piccoli dettagli, ti fa vedere la bellezza anche negli oggetti più insignificanti e banali. È una scoperta continua, una meraviglia, una medicina per l’anima, la mente e anche il corpo».

Perché ti appassiona il tuo blog?

«Innanzitutto mi piacciono gli argomenti di cui scrivo; mi è utile, perché mi aiuta a reperire più velocemente informazioni di cui ho bisogno; inoltre vedo che ciò che scrivo è utile anche ad altre persone, e questo ripaga dell’impegno che comporta realizzare certi articoli. Avere un blog è anche un mezzo per conoscere altre persone con i miei stessi interessi, comunicare con loro, vedere che magari anche loro hanno un blog o un sito che portano avanti con entusiasmo e passione. C’è sempre da imparare da tutti».

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