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Abbiamo intervistato Mauro, curatore di BadaItalia

Per cominciare un po’ di storia, cos’è BadaItalia?
«BadaItalia è stato concepito come il primo vero centro di informazione italiano dedicato a tutti coloro che possiedono uno smartphone bada o che, comunque, sono interessati a questa nuova piattaforma mobile. Principalmente offriamo notizie sul mondo bada a 360°, oltre che pieno supporto per tutti i modelli di smartphone bada in circolazione.
Siamo stati i primi, in Italia, a credere totalmente in questo nuovo OS e, ad oggi, non ci siamo ancora pentiti di questa scelta».

Data di nascita?
«Il sito nasce inizialmente solo come blog nel Giugno 2010 con il nome BruxBros. Dopo sole due settimane, però, su richiesta dei nostri primi utenti, capiamo che sia più appropriato costruire una community attorno al blog. La gente aveva bisogno di chiedere aiuto, condividere i propri pensieri sulla piattaforma e cercare consigli utili e mirati per un eventuale acquisto.
Il crescente problema di un posizionamento migliore sui motori di ricerca e la volontà di volerci identificare con il movimento bada italiano ci hanno poi spinto a cambiare il nostro nome in qualcosa di più affine alla tematica trattata: è così che da BruxBros siamo diventati badaItalia».

 

Foto di ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images

Dove si inserisce (come fascia di utenza) un SO come Bada?
«Viste le scelte di mercato fatte da Samsung, sembra proprio che bada al momento sia relegato ad una fascia di utenza medio-bassa. Questo non vuol dire però che bada sia destinato a mantenere questo ruolo per sempre; sicuramente l’integrazione di nuovi servizi e smartphone più prestanti potranno garantirgli un posto nell’Olimpo degli OS che, ormai, risultano più evoluti grazie alla loro anzianità».

Come vedi i concorrenti di Bada?
«iPhone e Android sono ancora superiori a bada, sia in termini di qualità dell’OS sia per numeri di vendite. iPhone ormai ha la sua fetta di mercato prestabilita e vedo con difficoltà che possa aumentare, di molto, il proprio volume. Il costo elevato sicuramente fa una “Consumer Selection” drastica, che tende ad eliminare la maggior parte dell’utenza che non può permettersi una spesa così eccessiva. Il suo punto di forza resta comunque il numero delle applicazioni nell’AppStore e la qualità delle stesse.

Android invece è l’OS evoluto a portata di tutti: lo trovi ovunque, anche nei telefoni che costano meno di 100 euro. Il sistema operativo di Google è sicuramente uno dei concorrenti più scomodi che Samsung non deve sottovalutare, in quanto va a posizionarsi anche nella fascia di utenza medio-bassa che dovrebbe essere dominata dalla piattaforma bada.

Foto di JUNG YEON-JE/AFP/Getty Images

WindowsPhone7 al momento credo sia allo stesso livello di bada in termini di evoluzione dell’OS, forse anche meno prestante. Il problema fondamentale è che Microsoft ha deciso di buttarlo nella mischia, anche se non completo, con l’obiettivo di cominciare a popolare il proprio Market delle applicazioni. Le previsioni di mercato prevedono un futuro non molto roseo per l’OS della casa di Redmond, ma solo il tempo e l’astuzia di Microsoft potranno dirci se WP7 sia stato un flop oppure la vera novità nel campo della telefonia.

Blackberry OS non è molto confrontabile con bada, in quanto risulta dedicato ad una clientela più business che non è assolutamente interessata all’OS della casa coreana. Anche in questo caso, comunque, parliamo di una tipologia di smartphone che ha il proprio segmento di mercato ormai ben definito che però deve fare molta attenzione all’avvento di Android anche nel proprio settore di operatività.

Symbian ormai lo vedo un OS tendente all’estinzione e credo che, piuttosto che criticarlo, bisognerebbe compiangerlo. Tranne gli utenti che in passato acquistavano i PDA per lavoro, tutti noi siamo cresciuti con uno smartphone Symbian tra le mani. I primi giochi 3D per smartphone li abbiamo apprezzati su questa piattaforma, così come le applicazioni più curate. Credo che Symbian ormai sia la storia della telefonia, un OS sul quale si sono basati tutti quelli che utilizziamo oggi».

Quale sarà the next big thing del mondo degli smartphone?
«Difficile potersi sbilanciare a riguardo: il mondo della telefonia, ormai, evolve a ritmi incomprensibili e difficilmente pronosticabili. Facendo un po’ di ironia, credo proprio che le ultime funzioni da integrare in uno smartphone siano un rasoio elettrico e la macchina del caffè. Ormai, nel campo della telefonia, stiamo arrivando ad un livello di saturazione tecnologica e credo proprio che la fase di stallo sia vicina. Quando la raggiungeremo, non parleremo più di smartphone ma di schermi sottili che si ripiegano su se stessi, che consentono di aprirsi facendoci leggere la posta, il giornale, visitare siti web e, se ancora fosse necessario ribadirlo, anche telefonare».

Come vedi il mercato dei tablet?
«Personalmente non apprezzo molto i tablet, perché adoro utilizzare il mio Laptop. Per molti è una rivoluzione che ha cambiato il Mondo, per me no: lo trovo semplicemente un modo alternativo e limitato di fare ciò che siamo abituati ad eseguire sui nostri PC. Sicuramente sono apprezzabili come eBook reader e per la consultazione rapida di Web e Social Networks, ma la loro utilità credo proprio si limiti a queste features».

Cosa ti appassiona della tecnologia? Perché hai cominciato ad occupartene?
Amo tutto ciò che è tecnologico perché alleggerisce e rende più entusiasmante la tediosità della vita di tutti i giorni. Se sono a casa ascolto la musica dal mio impianto Hi-Fi e navigo su internet dal mio Laptop; se, invece, sono in una sala d’attesa inganno il tempo ascoltando musica e navigando sul web grazie al mio smartphone. Diciamo che ormai non possiamo più fare a meno della tecnologia e il poter aiutare gli altri a condividere questo amore credo sia il motivo principale che mi ha spinto a dedicarmi a questo mondo.

Foto di ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images

Il blog come sta andando ?
«Il blog, e più in generale il sito, sta andando molto bene. Inizialmente avevamo paura di rimanere più una community di nicchia, invece stiamo crescendo di settimana in settimana e ad oggi facciamo tranquillamente le 4.000-5.000 visite giornaliere, con picchi di 9.000-10.000 nei giorni in cui vengono pubblicate notizie importanti».

Fai tutto da solo o lavorate in network?
«badaItalia adesso ha raggiunto dimensioni tali che sarebbe pressoché impossibile gestirlo da solo. Fortunatamente mi sono circondato dei migliori collaboratori in circolazione che quotidianamente fanno un lavoro inesauribile per mantenere il tutto ordinato e sempre aggiornato. Se come community siamo cresciuti così tanto è sicuramente merito loro, che ogni giorno sono lì, disposti a sacrificare parte del proprio tempo libero e che potrebbero tranquillamente dedicare ai propri hobby. E’ impossibile non essere loro riconoscente per tutto ciò che fanno quotidianamente e vorrei ringraziarli ad uno ad uno:

  • - i miei colleghi amministratori: okuto82 e Mata
  • – i supermoderatori del forum: Markusss, fbstyle e Tearph
  • – i moderatori: darkobet, fabiodl, KitarristaMarco, MarkO, matte12sr, mrc_doveri e XaToR
  • – l’articolista di punta del blog di badaItalia: Nez
  • – i programmatori più attivi della community di badaItalia: Dokugogagoji e Alphataurus

Ad alcuni di loro si sono alternati altri collaboratori validissimi che, per vari problemi, hanno poi dovuto abbandonare a malincuore il loro ruolo all’interno della comunità. Anche a loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti per l’ottimo lavoro fatto nei primi mesi di vita del sito.
Un ringraziamento immenso va anche ai nostri utenti che ogni giorno vengono a leggere gli articoli che scriviamo sul blog e partecipano attivamente alla vita del forum. Ognuno di loro, in questi mesi, sembra aver subito quell’evoluzione che ogni amministratore vorrebbe vedere all’interno della propria community: non si vedono più solo richieste d’aiuto, ma c’è condivisione di esperienze nella risoluzione dei problemi e soprattutto condivisioni di idee. Questa è davvero una bella soddisfazione!»

Foto di JOSEP LAGO/AFP/Getty Images

Siete soddisfatti? Progetti per il futuro?
«Siamo molto soddisfatti per quanto fatto finora e l’obiettivo è quello di garantire un servizio sempre migliore. Vorremmo organizzare contest per gli utenti, iniziative che sostengano il movimento bada facendo ricorso al supporto della comunità internazionale (abbiamo stretto legami con tutti i siti bada internazionali) e, se possibile, vorremmo cominciare a seguire Live gli eventi dedicati alla piattaforma mobile di Samsung. Solo il tempo ci dirà se siamo stati dei bravi manager oppure l’ennesima chimera di un mondo in continua espansione quale è quello della tecnologia mobile».

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